Neuroptimal ® neurofeedback: obiettivo benessere

NEUROPTIMAL ® È PER TUTTi. UNO STRUMENTO Di BENESSERE ADATTO A PERSONE Di TUTTE LE ETÀ, CHE ALLENA AL RAGGiUNGIMENTO DEi TUOi OBiETTiVi.

OBieTTivo benessere

NeurOptimal ® favorisce una migliore relazione tra mente e corpo. L’allenamento al benessere riguarda soprattutto la capacità di trovare soluzioni adeguate dal punto di vista psicofisico. Il brain training infatti allena il cervello a sfruttare le proprie capacità di autoregolazione e di interrompere gli atteggiamenti ripetitivi nella nostra quotidianità. Per esempio, l’insonnia è un comportamento ripetitivo: ogni notte, alla stessa ora, non riusciamo a prendere sonno, oppure ci svegliamo. Interrompere questi circoli comportamentali significa intraprendere un nuovo stile di vita. Ma per dare inizio a questo meccanismo virtuoso, occorre che se ne attivi un altro, quello del cambiamento. Il brain training allena a trovare strade alternative che ci fanno stare meglio.

Un’equipe di medici sta conducendo una ricerca per valutare un nuovo approccio al trattamento degli acufeni con NeurOptimal ®. I lavori sono in corso, una prima raccolta di dati su cento persone è stata presentata positivamente nel 2021 al Congresso Nazionale AIOLP di Riva del Garda.

LA RiCERCA

Da oltre quattro anni i dottori Aldo Messina e Giorgio Raponi (otorinolaringoiatri) insieme a Michela Maria di Nardo (neurotrainer e responsabile raccolta e elaborazione dati), stanno conducendo una ricerca che ha come obiettivo la valutazione dell’efficacia di NeurOptimal ® come nuovo strumento utile ai pazienti che soffrono di acufene. Così spiegano: «L’attività di NeurOptimal ® si concretizza in una neuromodulazione spontanea dell’attività elettrica cerebrale, che ipotizziamo sia in grado di migliorare la percezione dell’acufene ed i sintomi psicofisici ad esso correlati. È una sorta di training che consente al cervello di autoregolare la sua attività ottimizzandola. L’ipotesi è che una serie di sedute di NeurOptimal ® comporterà una diminuzione della percezione dell’acufene, portando anche ad un miglioramento dello stato psicofisico». Al congresso del 2021 sono stati presentati i dati su un campione di 100 persone che hanno rivelato effetti positivi nella diminuzione della percezione dell’acufene, ma anche di ansia, depressione e stress, misurati attraverso la somministrazione di specifici test.