neuroplasticità e onde cerebrali

Neuroplasticità e Onde cerebrali: concetti base

che cos’è la Neuroplasticità

I nostri cervelli sono costantemente modellati dall’ esperienza. La maggior parte di noi ha comportamenti e pensieri molto diversi oggi rispetto a 20 anni fa, dovuti a cambiamenti nella struttura e nell’ organizzazione del cervello nel corso della nostra esperienza, apprendimento e adattamento. Ciò é la dimostrazione pratica della neuroplasticità.
Con ogni ripetizione di un pensiero o di un’emozione, rafforziamo un percorso neurale – e con ogni nuovo pensiero, cominciamo a creare un nuovo modo di essere. Questi piccoli cambiamenti, ripetuti abbastanza spesso, portano a cambiamenti nel modo in cui funzionano i nostri cervelli.
La neuroplasticità funziona come l’allenamento muscolare per il cervello; le cose che facciamo spesso diventano più forti e ciò che non utilizziamo sparisce. Questa dimostra perché un pensiero o un’azione ripetuti molte volte aumentano il loro potere. Nel tempo, diventano automatici, una parte di noi.
La neuroplasticità é al lavoro per tutta la vita. Le connessioni all’ interno del cervello sono sempre più forti o più deboli, a seconda di ciò che viene utilizzato. Le persone più giovani cambiano facilmente; i loro cervelli sono molto plastici. Man mano che l’età cambia, il cervello perde una parte della sua plasticità e diventa meno flessibile nel modo in cui pensiamo, impariamo e percepiamo.
Il Neurofeedback lavora con questi principi fondamentali di neuroplasticità per aiutarvi a prendere il controllo della vostra mente.

le onde cerebrali

Le cellule cerebrali generano elettricità per comunicare tra di loro e questo tipo di attività elettrica forma modelli chiamati onde cerebrali. Le onde cerebrali sono prodotte da impulsi elettrici sincronizzati provenienti da masse di neuroni che comunicano tra loro.
Possono essere misurate mediante elettroencefalografia (EEG), un metodo non invasivo di registrazione dell’attività elettrica tramite dei sensori posti sul cuoio capelluto.
La comunicazione tra i neuroni all’ interno dei nostri cervelli è alla base di tutti i nostri pensieri, emozioni e comportamenti.
Le onde cerebrali cambiano a seconda di ciò che facciamo e sentiamo. Quando sono dominanti quelle più possiamo sentirci stanchi, lenti, pigri o sognanti; mentre sono dominanti le frequenze più alte quando ci sentiamo iper attivati.

Per comprendere appieno il neurofeedback, é necessaria una comprensione di base delle onde cerebrali. La neuroscienza divide l’attività elettrica del cervello in 5 gamme o bande principali. Ogni livello corrisponde ad uno specifico tipo di attenzione – al livello più basso, chiamato delta, sei letteralmente addormentato; al livello più alto, chiamato beta/gamma, sei focalizzato e attento.

Delta: 1-4 Hz – Le onde cerebrali più lente ma fortissime che il tuo cervello emette mentre sei addormentato. Esse sono generate nella meditazione più profonda (sonno senza sogno). Le onde delta sospendono la consapevolezza esterna e sono fonte di empatia. La guarigione e la rigenerazione sono stimolate in questo stato, ed è per questo che il sonno profondo è così essenziale per il processo di guarigione.
Theta: 4-8 Hz – Si verificano più spesso nel sonno, ma sono anche dominanti nella meditazione profonda. Theta é la nostra porta d’ accesso all’ apprendimento, alla memoria e all’ intuizione. In theta, i nostri sensi sono focalizzati sui segnali provenienti dall’interno. È quello stato crepuscolare che normalmente sperimentiamo solo fugacemente mentre ci svegliamo o stiamo per addormentarci. Sono attive mentre sogniamo; sono presenti immagini vivide, intuizioni e informazioni al di là della nostra normale consapevolezza cosciente. E’ lo stato in cui riviviamo le nostre paure, la nostre esperienze passate negative e gli incubi.
Alfa: 8-12 Hz – Sono dominanti quando i pensieri fluiscono tranquillamente, e in alcuni stati meditativi: ci troviamo nello stato mentale del “qui ed ora”, centrati nel presente. E’ uno stato di riposo per il cervello e aiuta la coordinazione mentale globale, la calma, l’attenzione, l’integrazione mente/corpo e l’apprendimento. Risultano particolarmente associate ad una maggiore creatività ed efficacia psichica, specialmente in condizioni di competizione; l’aumento dell’attività delle onde alpha riduce il livello dell’angoscia e provoca un miglioramento  della memoria a lungo termine, della velocità di elaborazione dei dati, della perspicacia e del prendere decisioni; aumenta inoltre la capacità e la velocità nel creare concetti e immagini, la quale costituisce una base per risolvere i problemi. L’affaticamento causa l’indebolimento delle onde alpha.
Beta: 12-30 Hz – Dominano il nostro normale stato di veglia della coscienza quando l’attenzione è diretta verso i compiti cognitivi e il mondo esterno. Sono associate ad uno stato di attività mentale, alta vigilanza, concentrazione, attenzione focalizzata e sostenuta; favoriscono un’elaborazione cognitiva attenta ai dettagli, aumentano l’arousal, l’uso del linguaggio e dei pensieri logici-razionali. Indicano alto coinvolgimento nelle attività e alta attenzione.
Gamma: 38-42 Hz – Sono le più veloci delle onde cerebrali e si riferiscono all’ elaborazione simultanea di informazioni provenienti da diverse aree cerebrali. È la più sottile delle frequenze cerebrali, la mente deve essere tranquilla per accedervi. Sono altamente attive quando sperimentiamo stati di amore universale, altruismo e sentimenti connessi alla spiritualità.

Tutti gli stati dell’onda cerebrale sono essenziali, ma dovrebbero essere sperimentati in modo appropriato – in certi momenti e in una certa proporzione.

Durante il training con il Neurofeedback ti alleni a controllare consapevolmente le onde cerebrali per raggiungere uno stato desiderato di benessere ed equilibrio che tenderà a stabilizzarsi e a manifestarsi quando occorre nella tua vita quotidiana.
Ad esempio, le onde alfa si verificano quando si è rilassati. Le onde beta sono associate con l’attenzione, ma se mantenute troppo a lungo portano a sentimenti di paura e ansia. Quindi, se siete stressati e ansiosi, aumentare le onde alfa riducendo l’attività delle onde beta potrebbe essere il vostro obiettivo.

Il nostro profilo delle onde cerebrali e la nostra esperienza quotidiana del mondo sono inseparabili. Quando le nostre onde cerebrali sono fuori equilibrio, ci saranno problemi corrispondenti nella nostra salute emotiva o neurofisica.

La ricerca ha identificato modelli di onde cerebrali associati a tutti i tipi di condizioni emotive e neurologiche.
L’ eccitazione eccessiva in alcune aree cerebrali é collegata con disturbi d’ ansia, problemi di sonno, incubi, ipervigilanza, comportamento impulsivo, rabbia / aggressività, depressione agitata, dolore nervoso cronico e spasticità. Sotto- eccitazione in alcune aree cerebrali porta ad alcuni tipi di depressione, deficit di attenzione, dolore cronico e insonnia. Una combinazione di ipo o iper attivazione si verifica nei casi di ansia, depressione e ADHD.
L’ instabilità nei ritmi cerebrali è correlata a tic, disturbo ossessivo-compulsivo, comportamento aggressivo, rabbia, bruxismo, attacchi di panico, disturbo bipolare, emicrania, narcolessia, epilessia, apnea del sonno, vertigini, tinnito, anoressia/bulimia, diabete, ipoglicemia e comportamento esplosivo.

Interventi chimici (es. farmaci) sono i metodi più comuni per modificare le funzioni cerebrali, ma l’allenamento delle onde cerebrali tramite il Neurofeedback Dinamico è l’approccio che riteniamo più funzionale in quanto naturale e privo di effetti collaterali.